WOMAN AT WORK

Una selezione di lavori fatta all’interno del MA in fine art 2010/11 al Central Saint Martin College of Art and Design. I lavori site specific di cinque artiste internazionali  che vivono e lavorano a Londra sono incentrati  sulla sperimentazione tecnica attraverso la manipolazione del suono e dell’immagine in movimento in maniera strutturalista. 

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Peiling Tan

Singapore, vive e lavora a Londra 

 

Il lavoro di Tan Peiling si basa sull’osservazione del mezzo audio visivo e di come questo influenzi strutturi la nostra percezione visiva e la comprensione del reale. L’artista utilizza sia registrazioni audio che immagini visive, costruendo spazi che possano mettere in discussione e riesaminare la nostra esperienza percettiva. Il lavoro proposto per gli spazi della galleria “An Experiment With Time: The Sound Of Then”, è un’ installazione audio site-specific basata sulla relazione tra la registrazione audio della scena vista dalla vetrina e la relazione di questo suono con quello che si sta credendo di sentire dal vivo attraverso I microfoni installati e ben visibili all’interno dello spazio. Il lavoro porta il mondo virtuale di quello che è stato pre-registrato con il mondo reale che sembra essere riprodotto dal vivo, in un’ambiguità dove la realtà presente coincide con il passato registrato. 

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Anne Lacheiner – Kuhn 

Namibia, vive e lavora a Londra 

 

La pratica dell’artista ruota intorno la fisicità e i limiti del film come materiale che lo struttura a livello scultoreo e installativo. Anne è anche interessata ad investigare la relazione della  tridimensionalità scultorea nello spazio che circonda il film, attraverso l’atto di tessere e stratificare  le immagini della pellicola una sull’altra.Il lavoro proposto per la galleria è pensato in maniera bidimensionale, si struttura attraverso una composizione fatta con un intero film super 8 film di cui il titolo è “Sun Down” 1941 diretto da Henry Hathaway

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Giusy Pirrotta 

Reggio Calabria, vive e lavora tra Milano e Londra

 

Il lavoro di Giusy Pirrotta è strettamente relazionato alla manipolazione e la scomposizione  dell’immagine in movimento e le sue forme di rappresentazione. La sua analisi è fortemente  collegata allo stato effimero dell’immagine proiettata e alla sua relazione con la luce, il tempo, i  mezzi per la sua produzione e fruizione  e la relazione con lo spazio architettonico. Nei suoi lavori  l’artista combina differenti sorgenti di luci con quelli dell’immagine proiettata e differenti mezzi  tecnici e apparecchiature, dall’obsoleto al moderno, sperimentando con differenti supporti usati come screen a inseriti all’interno dello spazio architettonico. Una parte importante della sua ricerca  è collegata allo studio del paesaggio e al tema del viaggio come spazio psicofisico e mentale in relazione al tempo e alla memoria. “Vanishing point” è il risultato di un viaggio attraverso le 

montagne a nord di Pekino e lo studio della relazione tra la rappresentazione del paesaggio cinese e  la prospettiva parallela come indice di profondità attraverso la video installazione. 

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Elif Boyner 

Istanbul, vive e lavora a Londra 

 

Il lavoro di Elif Boyner deostruisce il video ricomponendolo a livello scultoreo. L’artista scompone  l’immagine in movimento all’interno di box metallici costituiti da lenti che deformano l’immagine e  creano un continuum, un flusso di immagini all’interno della struttura che le contiene. Il video è  ridotto a scultura e l’indagine filmica azzerata. 

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Aimilia Palo 

Athene, vive e lavora a Londra 

 

Il principale interesse della sua ricerca è la relazione tra l’architettura, lo spazio urbano e l’uomo. Il  suo lavoro si basa sullo studio e l’interpretazione del suono attraverso il corpo e l'interazione di esso  all’interno dello spazio. L’artista esamina l’influenza dello spazio sulla psicologia umana. Il suono è capace di connettere l’uomo alla sua natura primitiva, questo viene relazionato 

con oggetti e materiali scultorei all’interno di uno spazio udibile. Il suono è collegato quindi all’esperienza del viaggio e all'esplorazione dello spazio, attraverso l’esperienza live e in divenire  che dipende direttamente dall’interazione di esso con lo spettatore.

PLACENTIA ARTE -
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