GIANLUCA CODEGHINI

WHERE FAVOURITE NOISES ARE STILL LOST 

Con Where favourite noises are still lost, Gianluca Codeghini presenta un progetto di mostra "disturbata", tanto casuale - quanto preordinata - che questa incertezza appare un'aggressione al reale progettata con sistematica ossessività. Lo sguardo alterna analisi e stupore: con un occhio aperto e l'altro serrato si avvicina in maniera analitica alle cose, li avvicenda per una verifica o per una meraviglia, trascende in altro quando a volte li spalanca o li chiude. Nella penombra in cui è lasciato lo spazio le opere esposte ricevono una luce indiretta, ed è in questa condizione tra presenza e assenza, chiaro e scuro, on e off, che l'immagine fa finta di esistere… In questo interstizio si dispiegano le differenze e si moltiplica la ripetizione della performance sonora "A slow movement between my fingers", un brusio dialogico, ma anche uno schiamazzo, un crescendo acustico, una spinta che tende l'orecchio all'occhio. Allo stesso modo, dalle formazioni discorsive di "Didactic lapse" emerge un'architettura di rotture, permutazioni e trasformazioni acustiche, in cui l'oggetto e il suo discorso sono messi contemporaneamente all'angolo e al loro posto. La mappa sonora rimodella la scena e le opere, come anche in "One pose after the other" una videoproiezione sulla vetrina che guarda la strada, sono dispositivi che palesano una enigmatica dinamica verso altro, pensieri che si incuneano nei loro stessi ingranaggi al punto tale da lasciare nella memoria il dubbio di aver pensato altro o di non aver pensato affatto.

Placentia Arte ringrazia i giovani performers: Alice, Carolina, Clara, Davide, Giulia, Luca, Marta, Matteo, Michela, Riccardo.  

PLACENTIA ARTE -
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